In ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di assorbire energia di deformazione elastica.

In informatica, la resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d’uso e di resistere all’usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati.

In ecologia e biologia, la resilienza è la capacità di una materia vivente di autoripararsi dopo un danno, o quella di una comunità o di un sistema ecologico di ritornare al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che ha modificato quello stato.

In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà.


La resilienza ha a che fare con la capacità di riprenderci, adattarsi rimanendo in una certa misura se stessi, fedeli cioè alla propria “missione”.

Al lavoro, le persone resilienti sono quelle maggiormente in grado di affrontare le esigenze e le sfide del contesto professionale, in particolare quando è richiesto loro di fronteggiare priorità in continuo divenire e un carico di lavoro pesante.


La resilienza non è una caratteristica/qualità con cui si nasce è piuttosto un processo attivo. Ha a che fare con il modo in cui approcciamo la vita e ciò che ci accade.

Come sviluppare la resilienza?

Stando nelle situazioni, piuttosto che allontanarsene, e continuando a tentare di influenzare i risultati, piuttosto che arrendersi, e cercando di capire in che direzione evolvere piuttosto che lamentarsi. Lo sviluppo di questa particolare capacità di recupero è un percorso personale che coinvolge i propri pensieri , comportamenti e azioni. Chiunque può farlo.

  — 9 azioni per accrescere  la resilienza —

1. Avere a cuore i rapporti con il prossimo: i buoni rapporti sono di vitale importanza.

2. Guardare la vita come a un processo di apprendimento, sviluppando l’abitudine di utilizzare le sfide come opportunità di acquisire competenze.

3. Evitare di fare di un granello una montagna. Lo stress e il cambiamento sono parte della vita.

4. Celebrare i successi. Prendersi il tempo alla fine di ogni giorno per rivedere ciò che è andato bene e congratularsi con se stessi. Questo allena la mente a cercare il successo, piuttosto che soffermarsi sulla negatività e ‘fallimento’.

5. Darsi obiettivi di vita sfidanti ma realistici e fare qualcosa ogni giorno per raggiungerli. Anche in questo caso, piccolo è comunque importante; un piccolo passo in mezzo al caos di una giornata intensa sarà di aiuto.

6. Intraprendere azioni positive. Fare qualcosa di fronte alle avversità genera un senso di controllo, anche se non elimina la difficoltà.

7. Coltivare una visione positiva di se stessi. Sviluppare la fiducia nella capacità di risolvere i problemi e confidare nel proprio istinto aiuta a costruire la resilienza.

8. Mantenere una prospettiva ampia. Mettere eventi difficili o dolorosi nel più ampio contesto di sviluppo personale per tutta la vita.

9. Praticare l’ottimismo. Nulla è, in tutto, buono o cattivo. Meglio mettere il pensiero al servizio del successo che dei dubbi e della paura.