Difenditi dalla tua collega invadente!

Il problema non è rientrare in ufficio, il mal di testa delle prime giornate tutte davanti al computer o l’insofferenza delle gambe che vogliono muoversi, il problema è fare i conti con quel tua collega – uomo o donna che sia – che proprio non ti va giù.


Ricordati che non ci devono piacere tutti, e dall’altra parte, noi non possiamo piacere a tutti.

Sarà banale, ma per alcune persone il desiderio di compiacere ed essere apprezzati da tutti costituisce un limite perché porta ad allontanarsi da noi stessi per diventare quel prodotto/carattere/personaggio fatto apposta per soddisfare gli altri. E questo piccolo auto-tradimento non fa bene al nostro cuore.

Per altre persone, la sfida è opposta: non sta scritto da nessuna parte che ci devono piacere tutti i nostri colleghi, l’importante è mantenere una relazione sana, in cui lo scambio professionale avviene bene.


Approfitta di questo momento magico dell’anno in cui si torna alle vecchie situazione con nuove energie per andare a un altro livello.

Cosa vuol dire andare a un altro livello di quella relazione?

Significa due cose:

  1. vai avanti per la tua strada, sei lì per lavorare, concentrati su di te, per fare bene il tuo lavoro, non lasciare che questa situazione ti sottragga energie;

  2. se puoi, guarda a questa persona da un altro piano: non ti sembrerà vero, ma è esattamente come te, una persona fatta anche di debolezze, di punti di forza, di lati oscuri e aspetti che la fanno brillare.


Istruzioni specifiche per fronteggiare la collega di tipo invadente.

Sono sicura che abbiamo tutti incontrato almeno una volta quella collega che ti riempie di domande, ti mette nell’angolo interrogandoti e senza lasciarti il tempo di trovare le parole per fermarla. Persone di questo tipo, ci lasciano tipicamente con una brutta sensazione: ci si sente di aver fatto il loro gioco, non il proprio.

L’obiettivo è segnare un limite. Raccontate poco di voi, evitate di stare con loro e se proprio non potete sfuggirgli, rispondete alle domande con un’altra domanda rimandando al mittente la pressione.

Ecco alcuni esempi di risposte da tenere pronte e “sfoderare” in caso di attacco al rientro dalle vacanze.

  • “Vedo che proprio questo tema ti interessa molto. Come mai?”

  • “Perché mi fai questa domanda?”

  • “Piuttosto raccontami di te!”

All’inizio vi sentirete un po’ goffe, ma nel giro di poco diventerete cintura nera di difesa dalle invadenti!